38° Festival di Cinema Africano
La cinematografia del continente a Verona

Si aprirà il 9 novembre a Verona la 38° edizione del Festival di Cinema Africano, appuntamento storico per la città veneta, nonché evento stimato a livello regionale, nazionale e apprezzato oltre i confini italiani, che anche quest’anno, per un intero mese, si rivelerà luogo e opportunità di ritrovo, riflessione e dibattito interculturale. Il programma del festival offre innumerevoli spunti e occasioni per penetrare in uno dei continenti più estesi e multiformi al mondo, con tutte le sue debolezze e le sue virtù: proiezioni cinematografiche, visite guidate a mostre e ai quartieri “migranti” della città, laboratori per bambini, presentazioni di libri, incontri con ospiti esclusivi come i medici e viaggiatori torinesi Bruno Albertino e Anna Alberghina, e le registe Inès Eshun, di origini ghanési, e Khedija Lemkecher, tunisina.

Il festival - che si chiuderà a Verona il 18 novembre ma proseguirà in molti centri della provincia fino al 9 dicembre - si rivolge anche agli studenti, ed è proprio alle scuole che sono riservate alcune proiezioni mattinali come Supa Modo il 10 novembre e La Mélodie il 13. In zona universitaria sabato 10 e sabato 17 novembre si terranno invece due serate di musica africana del dj congolese Alix Ndembi, al fine di promuovere la cultura e la conoscenza delle melodie e delle vivaci danze del Congo tra i più giovani.

Giornata di apertura

Il 9 novembre alle ore 18 il festival aprirà i battenti ad appassionati e curiosi di Africa, accogliendoli al Circolo del cinema per un Aperitivo con l’ospite. Il critico cinematografico, esperto di cinema africano e arabo Giuseppe Gariazzo, e il critico e scrittore Aldo Nicosia, converseranno con i partecipanti sulle poetiche della cinematografia del continente, “sensibilizzando” i presenti su questa forma d’arte tanto nuova quanto versatile.

Alle 20.30 al cinema Santa Teresa verranno invece proiettate le prime due pellicole. Il cortometraggio Evasion della giovane regista tunisina Rim Nakhli celebrerà l’apertura delle proiezioni e verrà seguito dal film Beauty and The Dogs della regista pluripremiata e scrittrice, anche lei tunisina, Kaouther Ben Hania.

Evasion rievoca il desiderio di distacco e di fuga di alcuni adolescenti tunisini, raccontandolo in un arco di tempo di tre giornate, nella dura e tormentata realtà nordafricana, realtà oltretutto riscontrabile in tanti altri luoghi del mondo.

In Beauty and The Dogs viene evidenziato un problema socio-culturale sul quale lo stato tunisino ha dibattuto e ha ostinatamente lavorato negli ultimi anni: la violenza sulle donne. Protagonista della drammatica storia è Mariam, una ragazza bellissima che durante una serata in discoteca conosce il giovane Youssef. Quello che succederà dopo l’incontro sarà intenso, nonché doloroso per i due giovani, che verranno catapultati in uno dei tanti drammi di violenza di genere di una repressiva società maschilista.