Olimpiadi invernali 2018
L’Africa in pista

Kenya: Sabrina Wanjiku Simader (sci alpino)
Marocco: Samir Azzimani (sci alpino);
Adam Lamhamedi (sci alpino)
Ghana: Akwasi Frimpong (skeleton)
Madagascar: Mialitiana Clerc (sci alpino)
Sudafrica: Connor Wilson (sci alpino)
Togo: Mathilde-Amivi Petitjean (sci di fondo);
Alessia Afi Dipol (sci alpino)
Nigeria: Seun Adigun, Akuoma Omeoga e Ngozi Onwumere (bob);
Simidele Adeagbo (skeleton)
Eritrea: Shannon Abeda (sci alpino)

All'edizione 2018 dei giochi olimpici invernali l’Africa si presenta con tredici atleti - di cui ben nove sono donne - rappresentanti di otto stati: Kenya, Marocco, Ghana, Madagascar, Sudafrica, Togo e le due nuove partecipanti, Nigeria ed Eritrea. E con una novità. Per la prima volta, infatti, atleti africani concorreranno nella disciplina del bob. È il caso del team femminile nigeriano, composto da Seun Adigun, Akuoma Omeoga e Ngozi Onwumere (nella foto), prime atlete nella storia del paese dell’Africa occidentale a partecipare ai giochi invernali.

La qualificazione del trio a queste Olimpiadi non è stata semplice. Nel dicembre 2016 si è dovuta chiedere l’apertura di una sezione nazionale nella Federazione internazionale di bob. Dopo di che, si è iniziata una campagna di crowd-funding per finanziare l’ambizioso progetto. Contro ogni aspettativa, le atlete sono riuscite a raccogliere circa 75 mila dollari in quattordici mesi; il loro successo ha iniziato ad attirare l’attenzione di alcuni sponsor, tra i nomi più influenti il gigante dei pagamenti globali Visa che ha aggiunto il trio nigeriano al “Team Visa”, che comprende 400 tra atleti olimpici e para olimpici. Il team del bob, però, non è l’unico rappresentante della Nigeria; un’altra atleta nigeriana concorre nella disciplina dello skeleton, Simidele Adeagbo.

L’altra new entry di questa edizione invernale dei giochi olimpici è l’Eritrea, che debutterà a Pyeongchang con lo sciatore eritreo-canadese Shannon Abeda nelle discipline dello slalom e dello slalom gigante.

La prima volta che un paese africano partecipò alle Olimpiadi invernali fu nel 1960 a Saw Valley, negli Stati Uniti, quando il Sudafrica segregazionista mandò una delegazione, composta però da soli atleti bianchi. Il regime fu poi bandito dalla competizione fino alla fine dell’apartheid, nel 1994.
La partecipazione del continente riprese nel 1984 con lo sciatore senegalese Lamine Guéye. Da allora almeno un paese africano si è qualificato ad ogni edizione, senza però mai comparire nel medagliere.

Per gli atleti del continente, partecipare a questa competizione è tutt’altro che semplice. Il primo problema a cui dover far fronte è la mancanza di un clima adatto per la pratica di questi sport. Non a caso, infatti, gli atleti si sono avvicinati agli sport di riferimento fuori dall’Africa (la maggior parte di questi ragazzi è nato e cresciuto all’estero), e fuori dall’Africa continuano ad allenarsi. La seconda difficoltà da superare è la disorganizzazione, la cattiva gestione o la mancanza di fondi da parte delle federazioni sportive. Inoltre, non è raro che la nazione di appartenenza dell’atleta non sia rappresentata nella Federazione internazionale, come accadde trentaquattro anni fa a Lamine Guéye, costretto a chiedere la creazione di una sezione senegalese di sci.