Russiagate in Africa
Manipolazioni russe sulle politiche africane

Facebook ha rimosso ieri tre gruppi di account russi accusati di interferenze nella politica di alcuni paesi africani, tutti legati a Yevgeny Prigozhin, magnate russo vicino a Vladimir Putin, già coinvolto nel cosiddetto Russiagate negli Stati Uniti.

Secondo il quotidiano britannico The Guardian, società e gruppi affiliati al governo russo hanno collaborato con politici africani e interferito nelle elezioni. Uno di questi casi, secondo i documenti, riguarda il presidente del Madagascar Andry Rajoelina, che avrebbe vinto le elezioni con il sostegno del Cremlino. Rajoelina negato l'accusa.

Facebook ha riferito che gli account hanno preso di mira otto paesi: Madagascar, Repubblica Centrafricana, Mozambico, Repubblica democratica del Congo, Costa d'Avorio, Sudan, Libia e Camerun.

Il responsabile della politica di sicurezza informatica di Facebook, Nathaniel Gleicher, ha dichiarato che sono stati usati quasi 200 account falsi per raggiungere oltre 1 milione di follower in Africa e che le reti gestite dalla Russia hanno lavorato a stretto contatto con attori locali per mascherare le vere origini dei siti. «C'è una sorta di unione di forze tra attori locali e attori russi», ha detto all’agenzia Reuters. «Sembra che gli attori locali coinvolti sappiano chi c'è dietro l'operazione».

La rimozione degli account di Facebook è stata la seconda mossa contro gruppi collegati a Prigozhin. La scorsa settimana la società ha dichiarato di aver sospeso una rete di 50 account Instagram collegati alla Internet Research Agency, compagnia di influenza online russa legata a Prigozhin.

Negli ultimi anni il Cremlino ha compiuto notevoli sforzi per imporre la propria egemonia sul continente. La scorsa settimana Putin ha tenuto il primo forum economico Russia-Africa nella località di Sochi sul Mar Nero, cui hanno partecipato tutti i paesi africani.

Secondo The Guardian “Prigozhin ha guidato la spinta della Russia in Africa. Mercenari di Wagner - un oscuro appaltatore militare privato legato a Prigozhin - sono stati inviati nella Repubblica Centrafricana. Le entità di Prigozhin hanno anche istituito media outlet in diversi paesi africani e hanno inviato ‘consiglieri’ russi per aiutare con le elezioni”.

“L'obiettivo di Mosca - si legge - sembra essere quello di rafforzare i governi esistenti e screditare i partiti di opposizione filo-occidentali”. Secondo quanto emerso da documenti visti da The Guardian all'inizio di quest'anno, “la Russia prevede di governare una nuova generazione di leader africani e di agenti sotto copertura, e di espellere ex potenze coloniali come la Francia o il Regno Unito”.