ALTRE AFRICHE
Nigeria: la (web) Biblioteca di Babele

L’obiettivo, senza dubbio è ambizioso: scoprire una scrittrice (o uno scrittore) capace di replicare il successo di Chimamanda Ngozi Adichie, l’autrice nigeriana di romanzi come Metà di un sole giallo o Americanah. Lo strumento per farlo? Si chiama OkadaBooks ed è una piattaforma online che offre a tutti la possibilità di pubblicare e distribuire libri in formato elettronico, attraverso una app. Dietro questa startup (una delle prime 12 che Google ha scelto di finanziare in tutto il continente africano con un programma apposito) c’è Okechukwu Ofili, ingegnere, illustratore per passione e autore, a sua volta, di testi motivazionali.

Proprio lo scontro con un distributore di libri che rifiutava di pagargli il dovuto, ha spinto Ofili ad escogitare un sistema alternativo a quello delle librerie, puntando, in più, sulla semplicità d’uso. “La procedura è semplice come prendere un okada”, ha spiegato in un’intervista, facendo riferimento ai moto-taxi (okada, appunto) diffusissimi in Nigeria. Basta caricare sulla piattaforma il testo, completo di copertina, scegliere il prezzo e aspettare che eventuali acquirenti si facciano avanti: all’autore è garantita una percentuale sulle vendite. E online, ha spiegato ancora Ofili alla stampa, si trovano anche libri scolastici, materiali accademici e testi religiosi. Un settore, quest’ultimo, che secondo l’inventore di OkadaBooks ha grande successo tra i nigeriani.

La probabilità che da questa versione elettronica e africana della “biblioteca di Babele” immaginata dallo scrittore argentino Jorge Luis Borges, emerga un best-seller come quelli di Adichie al momento non sembra elevatissima. Secondo i dati riportati sulla pagina web di OkadaBook sono finora un milione i download di liberi effettuati: molti, ma rispetto a 18 mila libri caricati, significa una media di poco più di cinquanta copie vendute ognuno. Come ha notato lo stesso Ofili, però, “quando crei un prodotto, non sai come la gente lo userà”. E per l’editore-distributore nigeriano online sembra effettivamente potersi aprire una nicchia di mercato interessante, trascurata da Amazon e altri colossi del settore. È quella degli autori che non scrivono in inglese, ma nelle loro lingue madri, come l’hausa o l’igbo.

“Su 3000 lingue africane, solo l’afrikaans è supportato dal Kindle di Amazon”, il popolare lettore di ebooks, ha notato di recente su Twitter Yvonne Chioma Mbanefo, autrice, tra l’altro, di un dizionario igbo-inglese per bambini. OkadaBooks, invece, ambisce a fare l’opposto, anche attraverso accordi con case editrici emergenti, che riescono a distribuire le opere pubblicate sotto il loro marchio in poche librerie convenzionali. Se la scommessa - con l’aiuto di Google – riuscirà, il passo successivo sarà superare i confini nigeriani: i prossimi traguardi immaginati da Ofili sono Ghana e Kenya.