Le notizie dall’Africa in podcast – Martedì 23 giugno 2020

Ascolta le principali notizie di oggi dal continente, a cura della redazione di Nigrizia

0
7
Salvataggio in mare di 105 migranti effettuato il 4 ottobre 2014 dall'ong Migrant Offshore Aid Station (Foto: Darrin Zammit Lupi/MOAS)

Oggi parliamo di migranti e della denuncia di crescenti violazioni del diritto internazionale da parte degli stati dell’Ue, dell’avvio di un’inchiesta Onu sulle violazioni dei diritti umani in Libia e delle tensioni militari al confine tra Sudan ed Etiopia.

Migranti: crescono le violazioni del diritto internazionale da parte degli stati dell’Ue

EuroMed Rights, rete di 80 organizzazioni europee per i diritti umani, esprime in un documento la preoccupazione per le crescenti violazioni in materia di diritto internazionale e di asilo da parte degli stati dell’Ue. Dallo scoppio della pandemia, denuncia la rete, i governi europei hanno adottato misure restrittive, chiudendo i confini, dichiarando i porti non sicuri ed effettuando respingimenti illegali.

In Grecia è mancato il diritto alla richiesta di protezione internazionale; nel Mediterraneo sono venute meno le operazioni di ricerca e salvataggio da parte degli stati membri, con un evidente aumento delle morti in mare. EuroMed Rights invita quindi la Commissione europea ad avviare una procedura di infrazione contro gli stati trasgressori.

Onu: via libera a un’inchiesta sulle violazioni dei diritti umani in Libia

Il Consiglio dei diritti umani dell’Onu ha approvato ieri una risoluzione che prevede l’indagine sulle violazioni dei diritti umani in Libia durante la guerra civile. La risoluzione è stata presentata dal Burkina Faso a nome di 9 stati africani. La missione durerà un anno, e dovrà «documentare le presunte violazioni dei diritti umani e gli abusi” commessi dalle due parti che in Libia si combattono dal 2014, tre anni dopo la caduta di Muammar Gheddafi.

Sempre ieri, la Corte penale internazionale dell’Aia si è detta pronta ad agire per nuove indagini sulla scoperta di fosse comuni in Libia, in particolare nella città di Tarhouna. La Cpi sarebbe stata informata dell’esistenza di 11 fosse comuni presumibilmente con corpi di uomini, donne e bambini.

Nuovo scontro a fuoco tra militari al confine tra Sudan ed Etiopia

Sale la tensione nello stato orientale sudanese di al-Qadarif, lungo il confine tra Sudan ed Etiopia. L’esercito sudanese ha affermato che le forze etiopiche hanno attaccato domenica pomeriggio il campo militare di Anfal a Gedaref, e che il respingimento ha causando ingenti perdite tra gli assalitori.

La regione di confine tra Sudan ed Etiopia è stata teatro a fine maggio di scontri tra militari etiopici sostenuti, secondo Khartoum, dall’esercito di Addis Abeba, e forze sudanesi. Scontri che hanno causato la morte di almeno tre soldati sudanesi. Per ridurre le tensioni i due paesi sono impegnati in colloqui sulla delimitazione del confine comune.