Le notizie dall’Africa in podcast – Giovedì 25 giugno 2020

Ascolta le principali notizie di oggi dal continente, a cura della redazione di Nigrizia

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Grecia, migranti e polizia lungo la frontiera con l'Europa (Credit: interris.it)

Oggi parliamo del rapporto di Amnesty International su razzismo e discriminazioni da parte della polizia in Europa, di Covid-19, test e vaccini in Africa, e dello scontro nella coalizione di governo nella Rd Congo sulla riforma della giustizia.

Amnesty: “razzismo istituzionalizzato” nelle forze di polizia di 12 paesi europei

Durante il lockdown per il coronavirus, le forze di polizia europee impegnate nei controlli hanno preso di mira in maniera eccessiva le minoranze etniche e i gruppi marginalizzati, con violenze, controlli d’identità discriminatori, quarantene forzate e sanzioni. A denunciare gli episodi è il rapporto “Sorvegliare la pandemia” pubblicato da Amnesty International.

Nei 12 paesi europei presi in esame, viene messo in luce un “modello di pregiudizi razziali legato a questioni di razzismo istituzionalizzato all’interno delle forze di polizia”. Dagli aerei per disinfettare i quartieri rom in Bulgaria, agli eserciti per isolare quartieri a maggioranza di abitanti di origine africana, come è accaduto in Francia. Diverse le discriminazioni segnalate, anche in Italia.

Oms: laboratori per testare il Covid-19 attivi in tutti i paesi africani

Tutti i paesi africani hanno ora laboratori per testare il Covid-19. L’annuncio è stato fatto ieri dal capo dell’Organizzazione mondiale della sanità che ha però anche avvertito che la pandemia sta accelerando nel continente che registra oltre 324mila casi accertati (un terzo dei quali in Sudafrica) e 8.621 morti.

Tedros Ghebreyesus ha aggiunto che attualmente sono in fase di elaborazione nel mondo oltre 220 potenziali vaccini, alcuni dei quali in corso di sperimentazione sull’uomo anche in Africa. Su questo è intervenuto il capo del Centro africano per il controllo delle malattie che ha invitato i paesi a garantire sufficienti forniture “per evitare che l’Africa sia lasciata fuori corsa globale ai vaccini”.

Rd Congo: scontro nella coalizione di governo sulla riforma della giustizia

Scontro nella coalizione al potere nella Repubblica democratica del Congo sulla proposta di riforma del sistema giudiziario. Il paese vive acque agitate dopo l’estromissione dal patto di governo del braccio destro del presidente Felix Tshisekedi, Vital Kamerhe, condannato a 20 anni di carcere per corruzione. A questo si aggiungono in questi giorni le divisioni nel governo.

La proposta di riforma della giustizia avanzata dal partito al potere, l’FCC dell’ex presidente Joseph Kabila, è fortemente contestata dal partito che sostiene l’attuale presidente Tshisekedi, l’UDPS. Il quale, essendo minoritario in parlamento, tenta la prova di forza della strada, con i suoi sostenitori, riuniti ieri a centinaia per protestare davanti all’Assemblea Nazionale a Kinshasa.